Sabato 20 febbraio 2016
Sole dopo i nubifragi della settimana.

Commento tecnico di Riccardo Gavioli

Bianchi (Colonnesi) – Blu (Caponi)  6-1

Dopo la parentesi di sabato scorso alla Fulgor Santiago Bernabeu, rientro quest’oggi al Cus Allianz Arena per i bianchi oggi capitanati da Colonnesi e per i blu oggi capitanati da caponi.
Colonnesi, ormai assunto a ruolo di portiere, schiera a protezione dei propri sedici metri Campi, Gennari, Maccaferri Marchesiello; in mediana Forte, Martina s., Mennitti; sulla trequarti biancucci, Gavioli, guerra; di punta Martina g.
Per i blu di caponi portiere a rotazione, linea difensiva composta da Baroni, Caponi, Donisi, Busatti; a centrocampo Croce, Faraboli, Moretti, Pasquale, Vanni; in attacco Ferretti, Marrocchino, Martina P.
Direzione di gara affidata al sig. Stigliano.
Già ad una prima superficiale occhiata il divario tecnico tra le due compagini appare evidente, ma comunque si comincia; nelle primissime battute di gioco sono i blu a tentare più insistentemente l’approccio all’area avversaria, ma poco dopo sono i bianchi a prendere in mano il pallino del gioco e soprattutto dalla fascia destra cominciano a spiovere pericolosi palloni nell’area blu; e su uno di questi biancucci, ottimamente imbeccato da guerra, svetta di testa e palla in rete. Bianchi in vantaggio dopo circa una decina di minuti di gioco.
Tentativo di reazione dei blu, ma la manovra è farraginosa, il centrocampo bianco fa filtro, la difesa chiude gli spazi e per gli attaccanti di caponi ci sono poche possibilità per impensierire Colonnesi. Ferretti si batte con la consueta generosità ma, anche perchè poco assistito dai colleghi di reparto, raramente riesce a rendersi pericoloso. Sono invece i bianchi a sfiorare il raddoppio con Gavioli che lancia a rete Martina g., ma anzichè tirare, serve un improbabile compagno a centro area e l’azione sfuma. Ancora Gavioli libera di tacco Martina g. in area, stavolta pronta la conclusione dell’attaccante e palla che si stampa sul palo a portiere battuto. Raddoppio solo rimandato di poco comunque, lo realizza Martina g. che insacca di testa.
Sull’altro fronte una punizione di croce di poco alta e un buon assist di moretti dove però ferretti e pasquale si ostacolano fra loro e l’azione sfuma. Poco dopo bella azione di croce che serve ferretti sulla sinistra, conclusione alta sulla traversa.
Poi grave indecisione della difesa blu, Mennitti è lesto ad approfittarne e, incuneatosi in area realizza il 3-0. e su questo risultato di va al riposo.

Nell’intervallo nel tentativo di riequilibrare un pò le sorti del match stigliano cede le vesti di arbitro a pasquale e va ad occupare il ruolo di portiere dei blu, ma in definitiva poco cambia. Comincia la ripresa e i blu si riportano generosamente in avanti ma, come nel primo tempo, mancano triangolazioni, sovrapposizioni e cross dal fondo che possano mettere in difficoltà la difesa bianca. Gli attacchi si concludono spesso in mischie al limite dell’area dove la Maccaferri e compagni hanno quasi sempre la meglio, anche se marocchino in una occasione si trova a tu per tu con Colonnesi ma la conclusione è sbagliata. Succede allora che croce ci provi su punizione: e il suo tiro ad effetto beffa Colonnesi. 3-1.
Ma i bianchi non stanno certo chiusi in difesa: Gavioli dalla destra pesca Martina g. solo in area ma l’attaccante, anche perchè pressato da stigliano, manca l’impatto con la sfera. Ancora croce ci prova dalla distanza con una velenosa palombella ma stavolta Colonnesi non si fa sorprendere. Ma i blu oramai si espongono fatalmente al contropiede dei bianchi e guerra dopo un buon disimpegno sulla sinistra lancia Martina g. in perfetta solitudine costringendo stigliano ad una disperata uscita; nell’impatto l’attaccante finisce a terra e pasquale decreta il calcio di rigore. S’incarica della trasformazione ….Colonnesi che trasformatosi in… Tomaczewsky realizza sulla destra del portiere. 4-1
Ci riprovano ancora i blu stavolta con una buona manovra avvolgente con cross dalla destra di Martina p. colpo di testa di ferretti e palla alta. D’altra parte azione guerra, biancucci, Martina g. che serve Gavioli al limite dell’area, tiro forte ma centrale, stigliano si oppone in angolo. Blu oramai demotivati e bianchi padroni del campo.
Biancucci per un soffio non arriva alla deviazione vincente sotto porta, arriva guerra in corsa e conclusione fuori di un soffio ma il gol è nell’aria: manovra guerra biancucci Gavioli che serve libero all’altezza del dischetto del rigore Martina g. che non ha difficoltà a realizzare. 5-1
Ci prova anche Marchesiello che, dopo aver conquistato un pallone a centrocampo si sgancia, dà il via all’azione, va a ricevere il pallone di ritorno e tenta il tiro al volo ma la conclusione è da dimenticare. Stessa sorte poco dopo per Martina s. che conclude fiaccamente tra le braccia di stigliano un’altra buona azione.
C’è tempo anche per il sesto gol, lo realizza ancora Martina g. al termine di un’altra azione corale. Poi, a seguito di uno svarione di Mennitti, il pallone finisce nel canale e si decide che può bastare così.
In definitiva una partita tutto sommato buona dove però è apparsa evidente fin da subito la differenza tecnica tra le due squadre.
Buone le direzioni di gara, per un match comunque molto corretto.
Migliori in campo per quanto riguarda i blu direi il solito croce, per i bianchi Martina g., anche se tutta la difesa in blocco merita un elogio.
Si è giocato in un pomeriggio fresco ma soleggiato, spettatori…qualcuno.
Bene, mi pare che per oggi sia tutto appuntamento naturalmente a sabato prossimo e buona settimana a tutti.

Sabato 13 febbraio 2016
Sole e nuvole dopo la pioggia, temperatura freddina, campo in condizioni accettabili.

BLU 6 – BIANCHI 6

Memorabile match come anteprima a Juve – Napoli questo Bianchi contro Blu all’Emirates Fulgor Arena. Le squadre organizzate da Colonnesi e Forte si danno battaglia nel tramonto ferrarese, con capovolgimenti di fronte continui e un finale elettrizzante che fa veramente capire come la palla sia effettivamente rotonda come stabilito da Keplero, Galilei Newton con il contributo dell’illustre matematico Andrea Faraboli.

Dopo autografi e foto con il famoso allenatore Aldo Mou Tarricons, il match ha inizio e i bianchi prendono letteralmente a schiaffi i poveri blu. Dopo mezzora siamo 4 a 0, autorete di Caponi su iniziativa di Ferretti e poi tripletta del redivivo Giorgio che segna in tutti i modi contemplati dal manuale del calcio.  I blu sono a pezzi, interviene anche una manovra di mercato che porta Moretti (birra da un litro) ai blu al posto di Marrocchino, non quello che giocava nella Juve bensì il molto più forte Angelo.

I blu iniziano a manovrare un po’ meglio, allentano la pressione, si rifanno vivi in area bianca e a fine tempo segnano con Giuseppe Martina.  Finale primo tempo 4 a 1 e tutti a prendere un tè caldo.

Nel secondo tempo blu trasformati, ruggiscono come leoni di Wembley, e si lanciano all’inseguimento dei bianchi.

In breve la partita cambia, segnano Giuseppe Martina, poi Andrea Faraboli che scarica in rete un missile, ancora Giuseppe Martina ruba un pallone in area bianca e segna di rapina portando al pareggio i blu. Rimonta completata ma il bello deve ancora venire:  ancora Martina porta addirittura in vantaggio i blu, che accarezzano il sogno di una impresa favolosa, ma su corner uno stacco imperiale di Max Bratti riporta i bianchi in pareggio. Sembra finito tutto ma la partita come un noir di Dario Argento ha ancora due sussulti:  Zucchini apre a destra su Gavioli in sospetto fuorigioco che si porta sul portiere e lo batte sul primo palo.  Blu di nuovo in vantaggio, ma qui la reazione bianca si fa feroce: azione concitata in area e fallo su Bratti, apparentemente veniale, ma il sig. Pasquale da Malborghetto che ha ben arbitrato concede il rigore.  Zucchini confabula a lungo con Mimmo Stigliano dandogli indicazioni su come Guerra tirerà il penalty e facendogli vedere il rigorometro delle ultime diciassette stagioni di Alfredo…

Infatti Mimmo intuisce il tiro ma non basta, la palla entra in rete lo stesso e sancisce il pareggio finale.  Risultato giusto, spettatori entusiasti, e spettacolo offerto dalle squadre di gran lunga superiore a Juve Napoli…

Prima di chiudere voglio salutare una persona che purtroppo ci ha lasciato:  lo Zio Gino Cervellati, grande intenditore di sport (mi chiamava Brokkenbauer intuendo che non avrei avuto un luminoso futuro da stopper) e tra le persone che ci hanno permesso di giocare alla Sammartina per tanti anni. Lo zio Gino era simpatico, generoso, veramente buono dentro, e soprattutto grande tifoso del Bologna. Il Signore lo accolga in pace tra i giusti.

Sabato 6 febbraio 2016
Sole pieno, temperatura gradevole, campo in discrete condizioni.

BLU 4 – BIANCHI 3

Successo sofferto dei blu di Forte contro i bianchi di Artioli che arriva solo nel finale. Tutti eccitati al fischio d’inizio per via del nuovo pallone brazuca del mundial brasiliano, ovviamente quello originale della sfida Brasile Germania 1 a 7, con ancora una zolla del Maracanà incollata…..

Il presidente Zucchini si raccomanda di calciare piano e di far indossare il maglione di lana al pallone nuovo, ma non viene ascoltato. Difesa solida dei blu con Maccaferri e Caponi al centro, Zucchini a sinistra e Francesco a destra, e Forte a fare il centromediano metodista con efficacia. Attacco stellare dei bianchi  con Cervellati e Ferretti, mentre Gavioli supporta da dietro. Sono i blu ad andare in vantaggio con Campi che conclude a rete dalla sinistra battendo Colonnesi. E’ il primo goal con il brazuca, e Rinaldo vince un viaggio in canoa per il Brasile.

Ma i bianchi reagiscono con veemenza e mettono a segno un uno – due da ko: prima Cervellati trova un pallone in area dopo una mischia e batte sicuro a rete trafiggendo Stigliano, poi Marrocchino prende l’autobus e fugge via a Zucchini arrivando puntuale sul cross da dietro di Ferretti. Si saprà poi che ha evitato l’antidoping con una scusa….

Ma i blu non ci stanno e alla tremilaottocentoquattresima occasione Giuseppe Martina scardina la difesa avversaria e chiude a rete.  Due pari all’intervallo mentre Pasquale infortunato grazie ad una magia diventa arbitro. Purtroppo si infortuna anche il fischietto e solo un fischietto di riserva procurato da Angelo permette la prosecuzione della partita.

Alcune decisioni di Pasquale saranno capite solo tra vent’anni, in particolare Zucchini protesta per un mani in area di Gavioli, ma Pasquale fa cenno di proseguire e fa capire che la mano non si sa di chi era e probabilmente era già li da tempo….

Il secondo tempo è meno pimpante, le squadre sono stanche e pensano alla serata imminente…

Ma sono i blu a colpire con Maurizio Biancucci che liberato da Campi davanti a Colonnesi lo batte con precisione.  I bianchi non ci stanno e attaccano in massa. I blu si difendono con ordine, ma proprio su uno dei numerosi calci d’angolo concessi Artioli colpisce di testa senza particolare forza ma con grande precisione (viene colto proprio nell’attimo in cui con il goniometro ed il compasso calcola l’angolo di ricaduta del pallone). Stigliano è battuto, nonostante forse il fatto che con una fetta di panettone in meno sarebbe probabilmente arrivato a prenderla.

La partita sembra avviata verso un altro pareggio quando Giuseppe Martina lanciato a rete viene platealmente falciato da Marchesiello. Un fallo che probabilmente nei paesi arabi sarebbe punito con l’impiccagione, in Francia con la ghigliottina e negli Stati Uniti con la fucilazione sul campo ma essendo in Italia Massimo se la cava con una bonaria ramanzina dell’arbitro.  Giuseppe per fortuna non ha subito danni gravi e deve solo riavvitarsi i due piedi e il femore sinistro.  Cosa che gli riesce bene perchè dopo due minuti segna ancora una volta di potenza il goal della vittoria.   Fa anche in tempo a mangiarsi clamorosamente un altro goal dopo un attimo riuscendo a mandare alta una palla a due metri dalla porta sguarnita.  Una cosa che neanche Zucchini  bendato avrebbe probabilmente fallito, ma Giuseppe è così, sempre generoso nel bene e nel male…. Quando imparerà anche la tecnica passerà direttamente al Real Madrid…  Particolarmente attivo oggi Andrea Gennari, arrivato quaranta volte al cross, un po’ sotto tono Ferretti che finchè non troverà il tempo di cambiare il colore del Renegade probabilmente non riuscirà a togliersi il malocchio….

In sostanza una partita emozionante che ha divertito i 4 ciclisti, 6 runner e due signore con il cane che hanno assistito al match.

Appuntamento a sabato prossimo ancora non si sa dove per la squalifica del Cus Carife Arena dopo i cori razzisti a Marchesiello.

Dal vostro corrispondente è tutto, buona serata.