Sabato 25 novembre, San Orji Okwonkwo Beato

Solita sfida all’ultimo perone oggi al “Franco Pezzato” di Contrapó, dove gli all’incirca blu e i quasi del tutto bianchi si sono affrontati come sempre avviene d’inverno “usque ad tenebrae”.
Squadre organizzate dal megapresidente Zucchini con la potenza elaborativa del suo BlackBerry Storm, formazioni che appaiono fin da subito fortemente disomogenee, indici del livello alcolico dello Zucchini stesso al momento delle scelte.
I blu giocano al gatto col topo, si fanno attaccare e ripartono letali in contropiede sull’asse Gavioli Campi Martina Giuseppe. I blu si schierano con Zanatta in porta, difesa che ruota su Caponi, Campi e Mennitti, centrocampo Forte Moretti Cavallari, attacco con  Gavioli ad ispirare Martina il giovane e Martina il meno giovane.
I bianchi rispondono con Gotta in porta, Colonnesi Zucchini e Forni in difesa, con Orpelli a dare una bella mano, Artioli Guerra e Lagalla a centrocampo e in attacco Bratti e Ferretti
Martina Giuseppe accende e spegne la luce quando vuole nell’area bianca, nonostante gli avversari le provino tutte, dalla manovra a tagliola fino al sandwich ma si beccano due goals seppur fortunati più una rete dal limite di Gavioli con deviazione che inganna Gotta.
Poche occasioni per i bianchi che spesso hanno il pallino del gioco ma raramente si fanno pericolosi, i cross finiscono sempre nei sapienti tentacoli di Max Zanatta o sull’inesorabile testa di Daniele Mennitti o Marcello Colonnesi.
Insomma il primo tempo si chiude tre a zero per i Blu e non si vedono speranze all’orizzonte per i Bianchi.
Ma nella ripresa accade l’incredibile. Una mossa tattica opportuna vede il sacrificio di Max Bratti per arginare in difesa Martina Giuseppe, e intanto i bianchi sistemano la difesa ed iniziano a ripartire ordinati … Poi le mischie che si susseguono vedono prima Lagalla risolvere un batti e ribatti in area blu, dopo diciotto deviazioni (… stinco petto coscia pene femore piede destro di Lagalla… ) alla fine la palla giunge ad Enzo che non riesce a sbagliare. 3 a 1.
Di li a poco un’altra mischia viene risolta da una rara proiezione offensiva nel secondo tempo di Max Bratti, e si va sul 3 a 2.
Il duello Bratti – Martina è poderoso, si accendono scintille e roteano caviglie, ma i due gladiatori non si scompongono. Di fatto però Martina non riesce più a bersi la difesa bianca come un Campari con oliva, e per i bianchi è un grosso sospiro di sollievo.
Ancora un paio di occasioni per parte, una clamorosa doppia traversa per i blu, un goal di testa mangiato letteralmente da Martina, una traversa singola per i bianchi, ma il risultato rimane inchiodato sul 3 a 2.
Ed il tempo corre inesorabile sul cronometro del sig. Stigliano (una buona direzione, ma gli servirebbe la VAR in tempo reale anche per il fallo laterale… purtroppo lo sciopero ad oltranza dei guardalinee in lotta per bandierine migliori non aiuta …) e quando ormai la notte avvolge Contrapò parte il conteggio dell’ultimo minuto. Una sortita in contropiede blu viene interrotta, si avvia l’ultima azione bianca e sul cross dalla destra Ferretti incorna poderoso il pareggio.
In sostanza una partita che i blu hanno buttato via, ma rimane premiato l’orgoglio dei bianchi con il pareggio all’ultimo secondo. Anche per oggi è tutto, buona settimana a tutti !!

Sabato 18 novembre 2017, San Mondiale buttato

BLU 6 – BIANCHI 2

Pomeriggio di sole splendente oggi al Maracanà di Contrapò, dove i Blu impartiscono una lezione di calcio e contropiede ai poveri Bianchi.  In tribuna il commissario tecnico Ventura che sceglierà a fine maggio i 22 per il ritiro di Francolino dove la nazionale italiana preparerà il mondiale di paca e pandon previsto in Russia.  L’incontro all’inizio è equilibrato, le squadre colpiscono una traversa a testa ma danno l’impressione di potersi ben controllare a vicenda.  Il vantaggio blu è infatti frutto di un episodio sfortunato, su rinvio del portiere il centrocampo bianco  dorme e Martina il giovane può recuperare il pallone e battere agevolmente a rete. L’episodio disunisce i bianchi che perdono prima Campi e poi anche Orpelli per infortunio e rimangono con l’uomo in meno. A quel punto una rapidissima manovra di mercato porta Gavioli a cambiare squadra, per evitare che il gap bianco verso i blu diventi incolmanbile. In ogni caso le defezioni non fanno del bene alla difesa bianca che subisce il raddoppio su iniziativa di Martina il giovane che poi serve Mennitti libero davanti a Gotta, e per Big Daniele non è certamente difficile segnare.  Sul finire del tempo un paio di falli non fischiati su Mennitti innervosiscono Daniele che preferisce  guardare il secondo tempo dalla tribuna per non incorrere nel secondo cartellino giallo. Genio e sregolatezza, un pò Pipita e un pò George Best, abbandona la squadra in vantaggio sul più bello.  A nulla valgono le lusinghe e gli incitamenti dei tifosi, fortunamente è disponibile l’avatar del nuovo prefetto di Goro Gorizia e Gorgona Massimo Marchesiello, che viene rapidamente montato e lanciato in campo.  Il secondo tempo si apre con la veemente reazione bianca, che oggi ha un nome solo: Alessandro Artioli.

Art infatti riporta al pareggio i bianchi nel giro di due minuti, prima con il classico repertorio della sforbiciata volante che lo ha reso famoso anche in Corea del Nord, e poi con un goal di rapina alla Paolo Rossi anticipando Matteo Bagni di un soffio a due passi dalla riga di porta.

La partita sembra riequilibrata ma la disfatta è dietro l’angolo per i bianchi: prima Martina il giovane segna il goal del 3 a 2, poi Angelo Marrocchino oggi al rientro segna una doppietta da rapinatore dell’area di rigore, prima infilando in mischia, poi concludendo una azione iniziata da una sciagurata iniziativa di Zucchinao che si fa rubare palla orologio portafoglio e cellulare da Martina il saggio che poi cavalca solitario come John Wayne verso la porta e serve l’accorrente Marrocchino per la conclusione finale.

Finale nervoso per i bianchi, Zucchini fa finta di abbandonare il campo per essere richiamato dai compagni, Caponi lo abbandona davvero ma ormai è finita, c’è tempo solo per un goal meraviglioso dell’avatar del dott. Marchesiello che si inventa un piatto al volo nel sette opposto all’angolo di tiro.  Un goal da vedere e rivedere questa sera alla Domenica Sportiva e da tramandare ai nipotini.

In sostanza un match brutto e nervoso, poco equilibrato, caratterizzato da diversi infortuni, durato anche poco visto il calo nervoso finale dei bianchi.  Speriamo meglio per la prossima occasione, intanto buona settimana a tutti.

Sabato 11 novembre, San Martino Spallino Martire

BIANCHI 6 – BLU 3  (primo tempo 1 – 1)

Un match oggi all’Allianz Contrapò Arena contrassegnato dal solito cielo a cinquanta sfumature di grigio dell’autunno ferrarese, con temperatura gradevole via via più fresca però.

Partono frizzanti le squadre, ben orchestrate dal sig. Stigliano con la consulenza 4.0 di Daniele Mennitti.

I blu schierano Mennitti in porta (riposo precauzionale), Zucchini Caponi e Maccaferri in difesa, Martina Sandro ala destra, Cavallari Pasquale e Campi a centrocampo e il tandem Ferretti Bratti di punta.

I bianchi rispondono con Zanatta in porta, Colonnesi, Donisi il giovane, Orpelli in difesa,  Guerra Gavioli Forte e Moretti a centrocampo,  Martina Pierluigi e Martina Giuseppe in attacco.

 

La partita fila via equilibrata all’inizio, solo verso il 20° del primo tempo si sblocca con una incursione di Ferretti che viene steso platealmente da Colonnesi: è rigore che Ferretti può battere dopo essersi ricostruito una gamba distrutta nell’impatto. Botta sulla destra di Zanatta che intuisce tocca ma non riesce a fermare. Uno a zero blu.   I bianchi agiscono in contropiede, Martina il giovane è sempre pericoloso e deve essere ingabbiato per poter essere contenuto, scatta sempre la famosa tagliola CapMac per fargli perdere il pallone.

Diversi tiri dei bianchi vengono abilmente fermati da Mennitti, che nulla può però al 30° quando da un cross di Martina il  saggio  dalla destra la palla rimbalza tra Cap e Mac, va in tilt, e a flipper fermo Martina il giovane scaraventa in rete da due passi la più comoda delle palle.

 

Sull’uno a uno, nel finale del tempo, da segnalare una colossale occasione per Zucchini, che tira bene da due passi di collo pieno un missile che Zanatta con un miracolo riesce a respingere di mandibola.  Molta paura ma poche conseguenze per il valido estremo difensore, che al massimo dovrà saltare il torrone a Natale.

 

Nella ripresa la svolta: Sandro Martina deve abbandonare per uno stiramento del femore occipitale sinistro, con probabili conseguenze sullo scappellamento a destra.  I blu rimangono con l’uomo in meno e le occasioni iniziano a fioccare per i bianchi, che piazzano un uno due mortale con Martina il giovane e Halfredson Guerra ben servito dallo stesso Martina per una volta tanto non egoista.  Ancora qualche minuto e Pierluigi Donisi si sgancia in avanti, finta due volte su Maccaferri che prova ad opporsi ma fa partire un tiro imparabile per Mennitti.

 

Sul 4 a 1, con le tenebre che avanzano, i primi lupi dalla campagna che ululano,  i blu provano a reagire e segnano con Ferretti il goal della speranza ma poi subiscono altre due reti con Martina il giovane che sfrutta un errato rilancio di Mennitti e con ancora Pierluigi Donisi di testa.

 

Nel finale c’è spazio anche per la gloria comunque di Ricky Martin Alvarez Maccaferri che fa il Maccarone e segna da centravanti puro il goal che rende meno amaro il finale per i blu.

Su questa eroica azione si chiude la partita e il vostro umile cronista vi augura una felice settimana.

Ricordo anche che se avete letto fin qua e non mettete “mi piace” su facebook vi cadranno sicuramente le  mutande in un momento poco opportuno prossimamente.

 

 

Sabato 4 novembre 2017, Festa delle forze armate e da oggi San Marchesiello Martire e Prefetto

BIANCHI 3 – BLU 3

Ancora un pareggio oggi al Contrapò Allianz Arena dove i bianchi e i blu come sempre se le sono date e soprattutto gridate di santa ragione, come ormai da tempo immemore. E’ il classico sabato autunnale ferrarese, con quella luminosità grigio topo metallizzato che fa tanta voglia di stare sul divano, con magari il camino acceso. Invece ecco i 22 baldi giovani e meno giovani che si affrontano duramente agli ordini del sig. Stigliano.

Bianchi con Gotta in porta, linea difensiva stabile Marchesiello Caponi, meno stabile Zucchini che fluidifica e e polemizza molto oggi, Pasquale Orpe Forte e Biancucci a centrocampo, Martina senior a destra, Martina junior centravanti e Lagalla che svaria sulla fascia sinistra e Artioli rifinitore di lusso a tutto campo.

Rispondono i blu con Zanatta in porta, difesa con Maccaferri, Francesco e Campi, Bagni Guerra Moretti e Gavioli a centrocampo, Martina Sandro che ormai gioca da ala destra alla Garrincha, Ferretti e Max Bratti di punta.

Partita che fila via bella combattuta, sono i blu ad andare in vantaggio con Sandro Martina, che sfrutta un errore di Mauro Caponi, spaventato dalla presenza del proprio compagno Zucchini.
Tentando di passargli il pallone di tacco, come Zucchinao pretende sempre ormai, dopo aver seguito il documentario su Pelè, in realtà passa la palla a Sandro Martina che con facilità segna di piatto appena dentro l’area.

Non vengono abbattuti dal goal subito i bianchi, che reagiscono e dopo una decina di minuti pareggiano con Sandro Artioli, che si beve la difesa avversaria, stappa un crodino e segna con un tocco di fino.

Proseguono bene i bianchi poi, lancio illuminato di Artioli che pesca in verticale Giuseppe Martina, che beffa al limite dell’area il portiere che gli era uscito incontro. Risultato ribaltato, bianchi che potrebbero dilagare ma Zucchini viene fermato per un fallo laterale inesistente e perde letteralmente le staffe. Il VAR è rotto, il sig. Stigliano chiede l’aiuto del pubblico da casa per decidere e decide contro i bianchi. L’episodio manda in confusione Zucchini che nel proseguo dell’azione strattona vivacemente Ferretti urlandogli anche qualcosa di molto brutto sulla Spal. Decisione inevitabile ed è rigore. Esecuzione fredda di Ferretti e pareggio.

Nella ripresa i blu premono molto, si mangiano tonnellate di reti, Gotta si trova a difendere la sua area come Fort Apache, e l’inevitabile accade quando la difesa pressata perde palla a favore di Max Bratti che dal limite batte imparabilmente in porta. Tre a due blu, e sembra precipitare tutto per i bianchi, che però pian piano si riprendono e provano a mettere in difficoltà la difesa blu. Questi ultimi, d’altro canto agiscono in contropiede e molte azioni sfumano veramente di un soffio. In particolare Ferretti non si dimostra freddo come al solito e sbaglia diversi goal fatti. A dieci dalla fine i bianchi raccolgono l’insperato pareggio, con un bel passaggio di Biancucci verso Martina il giovane, che si gira sul posto e batte imparabilmente a rete.

La partita poi si spegne lentamente e le squadre si accontentano del pareggio che comunque muove la classifica. Al termine il princeps elegantiarum Ricky Alvarez Maccaferri estrae dai pantaloncini un magnum di Tavernello Riserva Prosecco per festeggiare il compleanno di Oba Oba Martins e la fresca nomina a prefetto di Goro Gorizia Gorino e Gorgona di Max Marchesiello. Seguirà per pochi intimi una classica orgia negli spogliatoi fermata sul più bello dai carabinieri della vicina stazione.
E’ con l’immagine di Zucchini che si riallaccia i pantaloni che vi saluto e vi auguro un’ottima settimana.