Sabato 17 febbraio 2018, Sant’ Angilberto di Centula, Abate di Saint-Riquier

BIANCHI – BLU 4 – 3

Eterna come la guerra tra Atene e Sparta, la contrapposizione tra Hegel e Kierkegaard, la lotta tra Napoli e Juve va di scena anche oggi la sfida tra Bianchi e Blu, in un Contrapò Olympic Stadium ingrigito nel solito pomeriggio ferrarese invernale, con una temperatura di 44 gradi Fahreneith.

Blu che si schierano con un 4-5-2 che vede Zanatta; Orpelli, Campi, Mennitti, Vanni; Pasquale, Massimo, Moretti, Zappaterra, Zucchini; Bratti, Biancucci.

Bianchi che rispondono con un 3-5-3 offensivo di zemaniana memoria: Ric Forni in porta; Caponi, Colonnesi, Casetti; Sandro Martina, Mattia Negri, Guerra, Gavioli, Lagalla; Pier Martina, Beppe Martina, Ferretti.

E sono i bianchi a passare in vantaggio con Giuseppe Martina, lanciato sul filo del fuorigioco che elude l’intervento di Zanatta in disperata uscita con un abile pallonetto. Partita gradevole, con prevalenza blu, ma con i bianchi sempre pericolosi in contropiede. Su uno di questi Campi si lancia come un kamikaze su Giuseppe Martina e lo abbatte ma facendosi male, dopo poco lascerà il posto con un temporaneo subentro di Casetti tra le stesse file blu.

Blu che pareggiano sul finire del tempo con Bratti, abile a toccare in rete un cross forte rasoterra di Mennitti, e blu che raddoppiano dopo due minuti sempre con Bratti. Primo tempo quindi 2 a 1 per i blu, con un rigore probabilmente negato ai bianchi per fallo in uscita di Zanatta su Martina Giuseppe lanciato a rete.

Ma ora tocca ai bianchi l’uomo in più, e Casetti rientra con tutto il suo fisico tra le file bianche, lasciando in inferiorità numerica i blu.
Bianchi con Ric Forni che esce esponendo quindi la propria formazione al rischio del portiere volante. Ma pur con questo teorico handicap i bianchi surclassano i blu che esprimono grandi perplessità in difesa, essendo di fatto privi di un centrale di ruolo, con Mennitti avanzato.

E i bianchi vanno a segno per ben tre volte, con Giuseppe Martina, il cobra Giorgio Ferretti che su cross di Martina Pierluigi oggi molto attivo (le pilloline blu fanno sempre il loro dannato effetto…) va in cielo, ci rimane qualche minuto, incorna di precisione nel sette dove Zanatta non può nulla….
Terza rete meravigliosa ad opera di Mattia Negri che fa sedere mezza difesa blu, fa fare due addominali e qualche flessione, e poi con un bel tocco infila ancora in porta. Davvero un bel goal.

I blu si lanciano in attacco ma non riescono più a riprendere le redini della gara, rischiando sempre molto in contropiede. Solo nel finale un bel goal di Max Bratti in spaccata con palla si infila nel sette sembra poter riaprire il match, ma alla fine i bianchi vincono meritatamente, pare 5 a 3 e non 4 a 3 ma ero in bagno al momento di questo eventuale goal e proprio non me lo ricordo….

Contestato Morettinho alla fine per aver messo i due difensori centrali entrambi nella formazione bianca, deve uscire aiutato dalla forza pubblica travestito da Vujadin Boskov.
Anche per oggi è tutto, buona settimana e buona quaresima a tutti, anche a Ranocchia.

Domenica 11 febbraio, Sant’ Ardagno Abate di Tournus

BLU 5 – BIANCHI 3
 
Matinée luminosa oggi al Contrapò’s Arena dove in una splendida giornata di sole, fredda quanto basta, si sono nuovamente sfidati i bianchi e i blu.
Squadre un po’ rimaneggiate con giovani della Primavera del Barcellona, in ritiro nella ridente località della campagna estense da tempo fucina di giovani talenti e ambiente ottimale soprattutto per l’aria satura di piadina e carne ai ferri, soprattutto verso mezzogiorno della domenica….
Blu in versione classica con Zanatta in porta, difesa con Caponi, Mennitti, Matteo Bagni e Stigliano, centrocampo con Gae Forte, Moretti, Guerra e Mattia Negri, attacco con Bratti e Giorgio Cervellati.
Bianchi versione Barcellona: Stegen in porta, Piqué, Giuseppe, Zucchini e Pasquale in difesa, Max Forte Lagalla e Sandro Martina a centrocampo, Iniesta, Edoardo e Martino Bagni in attacco.
Blu che partono sparati e dopo pochi minuti sono già in vantaggio con Giorgio Cervellati, che al secondo tentativo fa centro. Bianchi molto disuniti, tra giovani talenti e vecchie glorie non sembra esserci la quadratura del cerchio, vengono soverchiati spesso fisicamente dai blu in condizioni fisiche ottimali.
Blu che raddoppiano con Daniele Mennitti, superbo tocco da sotto che Mertens sicuramente gli copierà domenica contro la Spal, triplicano ancora con Giorgio Cervellati e calano il poker con Mattia Negri molto preciso davanti al portiere.
All’intervallo intervengono il Presidente, Claudio Baglioni, Telefono Azzurro e il Codacons, e si scatena una manovra di mercato per riportare in asse il match: Max Bratti passa ai bianchi in cambio di Pasquale e milioni.
La partita cambia faccia, finalmente tutto gira nella squadra bianca che schiaccia i blu nella loro area per tutto il secondo tempo: segnano Giuseppe con un forte tiro da fuori, Max Forte dopo essersi liberato in area infila il sette, Edoardo dribbla anche il custode e deposita in rete. A questo punto i bianchi sono un passo dall’impresa clamorosa, manca un solo goal per recuperare un match in modo incredibile, i blu si sentono la classica gambina di stracchino che non riesce mai ad allontanare la palla…
Ma in contropiede fugge veloce capelli al vento Mattia Negri, che si presenta solo davanti al portiere e lo batte freddamente: è il fatale 5 a 3 ormai irrecuperabile…
E su questo risultato, complice ormai l’ora che volge al familiar desco della domenica, si chiude il match.
 
Menzione speciale per Mimmo Stigliano al rientro in un match intero dopo un anno, alla fine si cercava disperatamente la schiena andata smarrita durante la partita, ma per il resto tutto bene, solita dimestichezza con le entrate affilate e solita tendenza ad arringare giustamente la propria squadra.
Speriamo di rivederlo sempre su questi campi.
 
Menzione super speciale anche per Gianluca: in bocca al lupo per tutto e VOGLIAMO rivederti presto in campo.
 
Con questo è tutto, che la settimana vi sia lieve e vi conduca felicemente al weekend.