Sabato 19 maggio 2018, Santi Partenio e Calogero martiri, cielo azzurro erba verde, caldo ….

Partita decisamente a senso unico oggi al Contrapò Allianz Arena dove i bianchi e i blu si sono come al solito affrontati a viso aperto in un clima tipicamente mediterraneo, con palme e ulivi a far da contorno.
I Bianchi scendono in campo con la seguente formazione: Gotta; Caponi Colonnesi Casetti; Sandro Martina Mattia Negri Faraboli Guerra Zucchini; Pier Martina Ferretti Cavallari Campi
I Blu schierano invece Zanatta; Orpelli, Marchesiello Artioli Matteo Bagni; Vanni Zappaterra Moretti Forte Pasquale; Menniti Marrocchino

Formazioni allestite dal nuovo CT José Fernandez Miguel Morettinho reintegrato nel suo ruolo di commissario unico generale per la salute e lo sport dal nuovo premier Antonio Conte.

Si vede subito che oggi per i bianchi non ce n’è: faticano terribilmente nella costruzione della manovra mentre i blu orchestrano che è un piacere e arrivano numerose volte vicini alla conclusione. La mazzata arriva subito, dopo un minuto di gioco, Mennitti palleggia disinvolto e disinibito in area irridendo i difensori avversari e liberamente sparacchia in rete verso l’incolpevole Gotta (che anzi si darà da fare nel corso del match per contenere il passivo)

Un’altra decina di minuti e il 2 a 0 è cosa fatta: sempre Mennitti si infila in area sulla sinistra, arriva sul fondo e crossa violentemente verso il centro. Casetti non può fare altro che prendere la palla di rimbalzo, ululare per la violenta botta e mandarla in rete.

Timida reazione dei bianchi che mandano Mattia Negri in volata solitaria verso la porta tutti danno il gol per scontato ma Mattia questa volta conclude in modo banale ipnotizzato da Zanatta che può agevolmente respingere.

E allora la dura legge del gol fa arrivare servito su un piatto d’argento il 3 a 0 ai blu: mischia in area, la palla giunge a Vanni completamente libero sulla destra che di collo pieno spara un missile che non ha risparmia Gotta.

La prima frazione finisce 3 a 0 e nessuno ha niente da dire sulla logica del risultato.

Il secondo tempo si apre sulla falsariga del primo, i bianchi non ci sono proprio oggi, avulsi, scollati tra i reparti, privi di verve aleggiano come fantasmi per il campo.
Ed è qui che arriva uno dei gol più belli dei blu: è Marocchino che di rabona crossa al centro per Mennitti che stacca di testa e batte ancora Gianluca Gotta.
A questo punto i bianchi provano a pressare un po’ di più i blu e arrivano ad un calcio di rigore per un fallo di Marchesiello in area. Si propone Zucchini ma viene allontanato dai compagni con validi motivi, e quindi va a Ferretti stesso sul dischetto che batte imparabilmente Zanatta.

4 a 1 ma la partita non si riapre, ancora Mennitti porta 5 a 1 il vantaggio dei blu e infine c’è gloria oggi meritatissima anche per Angelo Marocchino che segna di testa come un vero rapinatore di vecchiette e di aree di rigore.

Sul 6 a 1 non c’è più storia e le squadre vengono accompagnate negli spogliatoi dal sig. Stigliano oggi impeccabile nella nuova casacca Anas arancione.

I bianchi si interrogano sulle cause di questa cocente sconfitta: forse l’atroce puzza di letame persistente sul campo per tutto il primo tempo ha influenzato le prestazioni dal punto di vista biochimico per la divergenza del DNA con i blu ??? ai posteri l’ardua sentenza.

Del resto il presidente Zucchini ha voluto costruire il nuovo impianto da centomila posti in campagna e queste sono le conseguenze.

Bene, anche per oggi è tutto, arrivederci alla prossima cronaca.

Sabato 12 maggio, Sant’Alfredo Cannoniere, sole e caldo con due tuoni al 28° del secondo tempo….

BIANCHI 6 – BLU 4

Ancora una partita sorprendente oggi al Monumental Stadium di Contrapò dove i blu e i bianchi se le sono suonate e cantate come ogni sabato che Dio manda in terra aperta (a parte l’estate che c’è un gran caldo e si va al mare a mettere al fresco le chiappe)
E non è propriamente freddo anche questo sabato di primavera dove i bianchi scendono con la formazione seguente:
Gotta, Caponi, Maccaferri Colonnesi, Sandro Martina, Pasquale, Zucchini, Moretti, Zappaterra, Biancucci, Negri, Ferretti.
I Blu rispondono con:
Zanatta, Marchesiello, Orpelli, Casetti, Vanni, Marrocchino, Lagalla, Cavallari, Forte, Massimo, Gavioli, Pierluigi e Giuseppe Martina.
L’inizio è un assedio blu i bianchi si rintanano a difesa del fortino del generale Gotta oggi nella versione Custer e mettono fuori il naso solo per vedere che tempo fa senza l’ardire di costruire una manovra degna di questo nome.
Resistono ben 25 minuti fin quando all’ennesima percussione di Giuseppe Martina questi si presenta al vertice dell’area, semina come birilli da autostrada Maccaferri e Colonnesi e deposita in rete alle spalle dell’incolpevole Gotta.
Dopo poco Pierluigi Martina si invola tutto solo e crossa al centro per il figlio che riconoscente deposita in rete di testa un goal chiaramente viziato da nepotismo ma che l’arbitro convalida.
Sembra tutto finito per i bianchi, che perdono anche Caponi per un infortunio sospetto (visto al Pineta di Milano Marittima in serata…) quando poco prima dello scadere Maurizio Biancucci riceve libero al centro dell’area di rigore ed infila di precisione nel sette alle spalle di Zanatta lasciando uno spiraglio aperto per il secondo tempo. Due a uno per i blu e si chiude la prima frazione.

Il secondo tempo si apre bene per i bianchi che arrivano subito al pareggio su una distrazione di Mirko Casetti influenzato dalle voci di mercato che lo danno al Real Madrid il prossimo anno si lascia sfuggire Ferretti che parte e come al solito non esita troppo in area di rigore a trafiggere Zanatta.
Nel secondo tempo la partita è decisamente scoppiettante e dopo il pareggio i bianchi si rilassano e blu ne approfittano ancora due volte con Giuseppe Martina che partendo sempre in contropiede riesce a bersi la difesa avversaria e a concludere imparabilmente a rete un paio di volte, di cui una addirittura partendo da metà campo e rispondendo a quattro chat di whatsapp.

Sul quattro a due tutto sembra ancora volgere negativamente per i bianchi ma il match non è finito e Ferretti di nuovo accorcia le distanze di testa in un’azione analoga a quella che aveva portato al goal Giuseppe Martina nel primo tempo e pure nella stessa porta.

Avviene poi l’incredibile su un cross fantastico di Maccaferri, quando la palla s’impenna e va a spiovere sul vertice sinistro, dove Alfredo Guerra lascia partire al volo un missile di destro che si infila nel sette opposto a Zanatta: goal bellissimo, visto fare solo da grandissimi campioni come Van Basten, Pelè, Cruyff e Barbagallo dell’Avellino. Punto a capo, e adesso l’adrenalina scorre a fiumi tra i bianchi che riescono addirittura ad andare in vantaggio a pochi minuti dalla fine con uno show di Mattia Negri che danza sulla linea di fondo mette al centro per l’accorrente Biancucci che segna il gol del vantaggio. I blu sono ormai allo sbando e subiscono anche l’onta del sei a quattro con Ferretti che intercetta un passaggio di Forte ben pressato da Zucchini troppo corto per il proprio portiere. Ferretti si infila nella sulla traiettoria dopo un accurato studio trigonometrico e batte agevolmente Zanatta.
Mimmo Stigliano non può che portare il fischietto alle labbra e decretare la fine di queste ostilità

Sabato 5 maggio 2018, Ei fu. Siccome Immobile non la passa mai a Milinkovic Savic va a finire che s’inc…

BIANCHI 4 – BLU 3  primo tempo (3 – 1)

Mentre tre o quattro sommi politici italiani da due mesi non riescono a mettersi d’accordo per fare un banale accordo di governo succede che da quarant’anni una ventina abbondante di persone si ritrovano come per miracolo meticolosamente organizzati in sfide epiche all’ultimo calcio…. E anche questo sabato di manzoniana memoria i blu e i bianchi sotto il sole di Contrapò si ritrovano magicamente composti in marmoree formazioni dal nuovo allenatore svedese Halfredsson War Guerra.

Bianchi: Zanatta Colonnesi Caponi Bagni Matteo Marchesiello Gavioli Martin Soukopova Forte Moretti Cavallari Ferretti Martina Giuseppe e Pierluigi

Blu: Portiere Volante, Vanni, Casetti, Orpelli Senior e Junior, Pasquale, Zucchini, Bagni Martino, Mennitti, Marrocchino, Zappaterra, Mattia Negri.

Arbitra ancora il sig. Mimmo Stigliano, oggi in tenuta arancione in quanto appena smontato dal turno in autostrada a sistemare i birilli delle corsie ridotte….

Prime fasi di studio, le squadre si guardano e si scrutano come amanti scontrosi ma sono i blu a prevalere come manovra e “vis pugnandi”. E difatti vanno in vantaggio con un’azione dove Mennitti con una finta di corpo fa cadere mezza difesa blu, e Marrocchino tutto solo prende la mira e non fallisce.
Sembra un sabato facile per i blu nella bellissima cornice primaverile del campo di Contrapo’, ma il peggio è in agguato. Proiezione solitaria di Gavioli in avanti, si beve un paio di avversari ed entrato in area dalla sinistra di destro fa partire una colombella a smorzacandela nell’angolo alla destra del portiere. Goal magnifico che pareggia la sfida.

Poi una disattenzione della difesa blu, lo prendo io lo prendi tu, parte Giuseppe Martina e lo prendono tutti i blu là dove non batte il sole… Il capocannioniere infatti si beve in velocità tutta la difesa e brucia il portiere. E non è finita, di li a poco su cross di Gavioli dalla destra Ferretti di testa fa 3 a 1.

E’ sicuramente un risultato ingiusto e punitivo per i blu, che hanno a lungo manovrato e tenuto in pressione la difesa bianca, ma è anche la dura legge del goal, come cantavano gli 883 (che poi era la disposizione in campo della nazionale cantanti, 8 difensori, 8 centrocampisti e 3 punte).

I blu ripartono agguerriti nella ripresa e dopo una clamorosa traversa di Martino Bagni in una decina di minuti pareggiano: prima Mennitti entra in area dal vertice sinistro e fa partire una di quelle meteore che tanto sono temute dai portieri, soprattutto se vengono leggermente deviate come in questo caso. Poi Zucchini crossa basso dalla sinistra in maniera efficace (chiaro risultato del corso in VHS “il traversone questo sconosciuto” di Bruno Conti e Ivan Zazzaroni) e Mennitti di nuovo irrompe tra mille maglie bianche e segna facilmente. Reclamano per il fuorigioco i bianchi ma la VAR umana casualmente presente in linea con l’azione convalida.

Tutto sembra presagire ad un nuovo pareggio ancora per 3 a 3 quando con i blu tutti in avanti alla ricerca del goal vittoria, Moretti a 10 secondi dalla fine del recupero intercetta un pallone, fa partire Ferretti che lascia una scia nera di olio bruciato come un Cambridge truccato e punta irresistibilmente la rete. Sta usando chiaramente mezzi illeciti ma nessuno lo recupera e arrivato a due passi dal portiere invece di tirare mette in mezzo con grande altruismo per l’accorrente Giuseppe Martina che scaraventa in rete.
4 a 3 per i bianchi e gioia incontenibile, partita finita qui.

E’ stata sicuramente una beffa oggi per i blu largamente superiori in buona parte del match, ma come diceva Boskov “vince squadra che segna un goal in più, e per gli altri sò cazzi… ”. E su questa riflessione filosofica di enorme portata mediatica vi lasciamo a meditare per il resto della settimana.