Tabellino (Negri M. – Germano – Londra – Gianluigi)
Un bel sabato freddo che invoglia a stare davanti al camino a fare la calza spinge nonostante tutto 26 anziani e meno anziani al campo di Contrapò anche oggi, per l’usuale tenzone del sabato pomeriggio che si protrae ormai da 47 anni…
Vediamo le brillanti formazioni uscite dalla mente contorta del presidentissimo:
Bianchi: Zanatta Matteo Bagni Maccaferri Rimessi Moretti Siciliano Magri Forte Vende Zucchini Croce Londra Negri
Blu: portiere volante Stefano Rosario Orpelli Selva Nello Zappaterra Gianluigi Lagalla Germano Pasquale Martino Bagni Giorgio Cervellati Tommy
Arbitra ASSENTE (il nostro arbitro di fiducia purtroppo non si è presentato…)
Primo tempo che vede un lungo predominio dei blu che provano a bucare Zanatta da tutte le parti, ma lui, neo Milinkovic Savic, le prende tutte con interventi che strappano l’applauso e le mutande ai presenti.
E come nelle migliori storie i bianchi sotto assedio riescono a segnare in contropiede: lancio millimetrico di Pino Croce verso Mattia Negri che non sbaglia l’uno a zero a tu per tu con il portiere.
A seguire sull’onda dell’entusiasmo i bianchi hanno di nuovo un’occasione nitida ancora con Mattia Negri che non tira bene su l’uscita disperata di Nello e sul rimpallo il tiro successivo di Londra a porta vuota finisce rimbalzando sulla traversa.
Nel secondo tempo i blu però pervengono al giusto pareggio con Germano su pregevole tocco di Tommy, oggi in veste di elegante rifinitore, ma poi ancora in contropiede segna Londra su passaggio di Mattia Negri.
Il cliché è sempre quello, la morale è sempre quella, far merenda con Nutella, anzi no, i blu attaccano e i bianchi difendono e partono a folate in contropiede, illudendosi di avere la partita in pugno ma nel freddo polare che sta scendendo arriva infine il pareggio: tira Gianluigi quasi a colpo sicuro dopo essersi liberato come sempre sulla sinistra e Matteo Bagni in un disperato tentativo di evitare il gol la butta dentro. Dopo una settimana di discussioni, il CONI, la FIFA, l’UEFA e la Federazione Italiana Giovani Avvocati (brevemente FIGA) decidono di assegnare il goal a Gianluigi perché nel frame decisivo quando tira in porta hanno visto la determinazione a segnare.. Del resto l’ultima volta che ha passato la palla è stato durante il primo governo Andreotti.
Pareggio alla fine giusto che non viene rotto nei 5 minuti di recupero, e l’arbitro che non c’è manda tutti a prendere un thè caldo…