Sabato 13 ottobre 2018, una partita da dimenticare….

BIANCHI 5 – BLU 3 ( primo tempo 2 – 0 )

Partita molto nervosa oggi e da dimenticare, al Contrapò Estadio Municipal di Medellin, dove bianchi e blu hanno litigato fino a tarda notte, e possiamo dire che è anche finita bene, con solo due abbandoni del gruppo whatsapp e nessun ferito.

E dire che fino alla fine del primo tempo le cose non erano andate male, complice un bel sole che faceva brillare il pomeriggio e che aveva propiziato la classica foto di inizio anno.
Tutti erano infatti arrivati ben vestiti e pettinati, e gioiosamente si erano messi in posa.

Ma vediamo le formazioni iniziali:

Blu: Portiere Veloce Contrapò, Matteo Bagni, Maccaferri, Casetti, Marco Angeli, Forte, Vanni, Guerra, Biancucci, Zappaterra, Pierluigi Martina, Giuseppe Martina, Bagni Martino, Marrocchino.

Bianchi: Portiere Volante; Marchesiello, Colonnesi, Caponi, Zucchini, Orpelli, Moretti, Sandro Martina, Pasquale, Cavallari, Lagalla, Donisi, Ferretti, Mennitti

Inizio cauto delle due squadre, con i blu che premono di più, sbagliano qualche conclusione, e in sostanza meriterebbero forse un vantaggio. I bianchi agiscono di rimessa, reggono l’urto, e alla fine non corrono nemmeno troppi rischi.
Ma verso il 30° del primo tempo Ferretti si libera e crossa dalla destra, Mennitti lascia la terra, entra in fase zen di meditazione, si sdraia in cielo e spara una girata volante da cineteca. Impazziscono i 3 spettatori dello stadio, di cui nessuno pagante, e pare persino che la Panini voglia la foto da mettere sull’album delle figurine…

Un goal veramente spettacolare, che non si vedeva da tempo, e che prelude al raddoppio. Mennitti stesso viene abbattuto da Casetti in area, e qui iniziano le prime polemiche, non tanto sul rigore solare ma sulla durezza vera o presunta dell’intervento. Gavioli va sul dischetto e freddamente batte il portiere blu.
Due a zero e finisce il primo tempo. Marco Angeli deve abbandonare e una sconsiderata manovra di mercato porta Colonnesi tra le file dei blu. Improvvisamente la difesa bianca inizia a ballare, ma i bianchi stessi hanno la forza di portarsi sul 3 a 0 con Ferretti, che freddamente risolve una mischia.

La partita appare chiusa, ma su un fallo veniale di Casetti parte una polemica accesissima con Mennitti. I due contendenti vengono separati a forza, e dopo minuti di tentativi di riconciliazione in cui entrano in campo anche Kissinger, Gandhi e Mara Venier, se ne vanno sbattendo metaforicamente e non solo la porta. Se ne vanno entrambi ed entrano incredibilmente entrambi nello stesso spogliatoio. Tutti pensano all’amore che non è bello se non è litigarello, ma quando si prova a controllare se tutto è a posto escono solo urla dallo spogliatoio… Si spera sempre in una riconciliazione, Natale è vicino e Pasqua non è lontana….

La partita riprende, molto nervosismo tra i blu che si mandano spesso a quel paese, ma con la forza della disperazione in un quarto d’ora arrivano incredibilmente al pareggio: prima si sveglia Giuseppe Martina, fa colazione, va in bagno e finalmente decide di buttarne due dentro, alla vecchia maniera. Poi su corner tra mille giganti spunta Angelo Marocchino il saggio, che beffa tutti e addirittura di testa la butta dentro…. Incredulità e sconforto tra i bianchi, che hanno avuto un evidente calo di tensione ….

E quando i blu pensano di vincerla addirittura questa partita i bianchi hanno un sussulto di fierezza e con Cavallari libero sulla sinistra, alla Icardi batte con astuzia il portiere. Il sig. Mimmo Stigliano da Ferrara concede i soliti 24 minuti di recupero e mentre i blu tentano disperatamente di pareggiarla su astuto angolo di Zucchini Ferretti la gira in mezzo, irrompe Donisi il giovane e la silura dentro. 5 a 3 e partita finita.

In sostanza, poteva essere una bellissima giornata di sole calcio e attività onanistiche, ma le costanti polemiche in campo e lo scontro tra titani Mennitti Casetti ha spento tutto…. Speriamo in una riconciliazione perché sono bravi ragazzi e grandi calciatori. Con questo augurio aggiungo buona settimana a tutti e appuntamento a sabato prossimo.

Sabato 6 ottobre 2018, scende la pioggia su di noi, scende la pioggia ma che fa…

BIANCHI 6 – BLU 4 ( primo tempo 3 – 2 )

Match molto aspro e per uomini che non devono chiedere mai oggi al Contrapò Imperial Stadium of London, dove sotto un cielo plumbeo inizialmente asciutto e poi violentemente piangente si sono dati battaglia i bianchi e i blu come se non ci fosse un domani.

Ecco le formazioni:

Bianchi: Portiere Volante, Matteo Bagni, Faraboli, Marchesiello Massimo, Baruffaldi, Sandro Martina, Gavioli, Cavallari, Marchesiello Lorenzo, Biancucci, Bagni Martino, Bratti, Marrocchino

Blu: Gotta; Caponi, Casetti, Pasquale, Zucchini; Vanni, Forte, Della Marra, Zappaterra, Guerra, Lagalla, Martina Giuseppe

Inizio molto aggressivo dei bianchi che fanno capire che sono i più forti, e vanno a segno ben due volte nel giro di pochi minuti.

Azione insistita in area blu, la palla perviene a Cavallari al limite che lascia partire un fendente che si insacca alla destra di Gotta, oggi al rientro.
Poi palla persa a centrocampo, oggi costante dei blu, Gavioli si invola vanamente inseguito da Zucchini che sta scontando primo secondo contorno e dolce e in preda alla glicemia più totale non riesce a prenderlo: per Riccardo è un gioco da ragazzi insaccare.

Sembra l’inizio di una debacle, ma i blu clamorosamente reagiscono, Forte ha la palla buona sul destro, si ricorda che è mancino, se la mette sul sinistro e fulmina il portiere. Due a uno e partita riaperta.

Ma la difesa bianca oggi ha la credibilità di uno sforamento del 2,4% del PIL, e in un altro contropiede subito Max Bratti mette a segno il 3 a 1.

Della Marra si infortuna e Faraboli passa con i blu dopo una rapidissima trattativa di mercato.

Ancora una reazione blu però, prima dello scadere, e Zappaterra ottimamente servito da Pasquale, nel primo tempo straordinario in versione Giovinco dei tempi belli, ancora dalla sinistra batte il portiere.

L’arbitro manda tutti a prendere un thè caldo e la partita sembra riservare una ripresa bollente…

Nel secondo tempo i blu ci credono e provano a commettere meno errori, ma in una percussione Bratti arriva fin sul fondo e sulla pressione di Caponi calcia fortissimo: Gotta prova a metterci il corpo ma la botta è fortissima e il pallone rimbalza in rete.

Zucchini viene servito da Vanni in contropiede e si presenta solo davanti al portiere: sullo stadio scende il silenzio e mille pensieri si affannano nella mente: meglio calciare di destro, oppure di sinistro, vado forte, no meglio piano angolato, ma il Bologna si salverà, chi presenterà Sanremo ?? ….
Alla fine esce un tiro strozzato che va fuori di due centimetri…. Grandissima delusione sugli spalti e blu che ripartono per nulla sconfortati, e che riescono questa volta a segnare con l’attesissimo goal del capocannoniere della passata stagionee Giuseppe Martina, oggi un po’ isolato dall’assenza di una vera spalla.

I blu rivedono il possibile pareggio ma si scoprono troppo: la coperta è corta e in contropiede Max Bratti dopo essersene divorato uno infila un pallonetto alle spalle dell’incolpevole Gotta.

Dopo qualche minuto su azione conseguente a corner irrompe Forte su una palla vagante come una pallottola e scaraventa in rete. Incontenibile esultanza dei blu che sentono di nuovo vicino il pareggio.
L’acqua scende a catinelle e quando il match vira più verso il torneo di maglietta bagnata che verso la partita di calcio il sig. Stigliano guarda il cronometro e sentenzia cinque minuti alla fine: lo sforzo dei blu è massimo ma ovviamente giocano molto scoperti. Su un fuorigioco sbagliato lasciano in contropiede completamente soli Max Bratti e Marrocchino, che in perfetta sintonia come Albano e Romina scendono verso Gotta. A due passi dal portiere Max Bratti cavallerescamente passa la palla ad Angelo che segna nel tripudio della folla.

E’ il KO tecnico e il sig. Stigliano manda le formazioni grondanti acqua sudore e lacrime negli spogliatoi.
Bella vittoria dei bianchi quindi, insuperabili in Orpelli e Breveglieri in difesa, e fortissimi in attacco con Max Bratti ora in testa a tutte le classifiche, compresa quella di MTV.

Vedremo sabato prossimo se si concretizzerà una risposta dei blu. Buona settimana a tutti.

Sabato 29 settembre 2018, il giorno dei Max

BLU 5 – BIANCHI 1 (primo tempo 2-0)

Partita senza storia oggi al Contra Nou di Contrapò, dove si sono come al solito affrontati a viso aperto e guardandosi nelle palle degli occhi i bianchi e i blu. Giornata gradevole, soleggiata e molto ventosa, particolare non sgradito ai protagonisti che ha però innalzato i livelli di inquinamento da sudori sottili su Ferrara.

Ecco quindi le formazioni:

Bianchi:  Portiere Volante, Matteo Bagni, Faraboli, Pasquale, Casetti, Della Marra, Moretti, Gavioli, Cavallari, , Pier Martina, Bagni Martino, Pierluigi Donisi, Ferretti, Lagalla.

Blu: Mennitti, Zucchini, Caponi, Maccaferri, Colonnesi, Martina Sandro, Orpelli, Vanni, Forte G., Forte M., Guerra, Zappaterra, Bratti.

Subito appare evidente lo squilibrio tra le formazioni oggi allestite dal CT Alfred Guerra, messo subito sotto accusa assieme al presidente Zucchini che gli ha dato pieni poteri. Un rapido consulto con Lippi, Trapattoni e Oronzo Pugliese dall’aldilà non porta a grandi novità e inizialmente le squadre non cambiano e si pongono agli ordini del sig. Stigliano da Ferrara.

Il primo tempo è infatti un monologo dei blu, che vanno a segno prima con Max Bratti abile a battere Lagalla con un tiro al volo di piatto che si spegne nel sette, poi raddoppiano con Max Forte che scambia con Max Bratti in un triangolo esaltante e batte forte a rete.

Quasi ordinaria amministrazione per Mennitti dall’altra parte, con qualche parata sopra l’ordinario ma nulla di più, e molte polemiche tra gli attaccanti bianchi.

Nella ripresa l’arbitro decide di fare la cosa giusta, e lascia Mennitti in porta ai bianchi portando Lagalla nelle fila blu sperando di riequilibrare il  match.

Ma non fa i conti con la presenza tra  i blu della celebre difesa MA CA CO, Maccaferri Caponi Colonnesi, già premiata da France Football e in vari concorsi, anche in quelli di magliette bagnate….

Ma dopo qualche minuto nella ripresa ancora i blu vanno in goal con Zappaterra, abile a concludere una serpentina in area.   Reazione disperata dei bianchi che ce la stanno mettendo tutta in questo secondo tempo e una percussione di Ferretti sulla sinistra si conclude con un cross per Gavioli che batte a porta vuota in goal. Azione molto bella, la partita sembra riaprirsi, ma viene a breve violentemente richiusa da Bratti in contropiede che ne fa ben due, e sul secondo il sig. Stigliano dichiara il classico KO  tecnico e manda le squadre negli spogliatoi.

Vittoria senza dubbio meritata dei blu quest’oggi, avremo il prossimo sabato probabilmente un nuovo mister ed il rimescolamento delle formazioni.  Pare sia annunciato anche il nuovo pallone, ma per questi grossi investimenti serve come nelle  delibere condominiali il parere favorevole del 50% +1 dei soci.

Vedremo a breve, buona settimana a tutti.

Sabato 22 settembre 2018, la riscossa dei Bianchi

BIANCHI 6 – BLU 3 (primo tempo 2-1)

Ancora una giornata caldissima al Contrapò Allianz Arena, dove i 22 in campo si liquefanno nella mediatica, enfatica e ieratica celebrazione settimanale al Dio Pallone.

Alla fine, dopo la lunga campagna estiva, sono rimasti tutti: non se ne sono andati i Martina’s Blues Brothers, MarKesiello e Zucchini in procinto di  passare allo Spartak Mosca, è saltato il trasferimento di Gaetano Forte al Real Madrid che aveva pensato a lui dopo aver perso Ronaldo.  Nulla da fare anche per Pasquale all’Aguscello, trattativa che ha tenuto banco a lungo sulla Gazzetta di Cona.

Ecco quindi le formazioni:

Bianchi:  Artioli, Baruffaldi, Caponi, Marchesiello M, Pasquale,Stigliano, Della Marra, Faraboli, Croce, Pasquale,  Lagalla, Cavallari.

Blu: Mennitti, Zucchini, Maccaferri, Orpelli, Vanni, Forte G, Gavioli, Guerra, Zappaterra, Forte Max, Marrocchino, Campi

E quindi si riparte da questo ennesimo assolato pomeriggio in cui i Blu iniziano bene e mettono Max Forte in grado di battere Artioli dopo un quarto d’ora.  I Bianchi reagiscono con virulenza e approfittano della presenza di Zucchini in porta.

Dopo qualche intervento disinvolto capitola infatti di fronte ad un maligno tiro di Jurghen Farabolen che fa astutamente spiovere una colombella da 300 metri di altezza che si inabissa millimetricamente sotto la traversa.

Uno pari e Zucchini viene salvato dai carabinieri dall’ira funesta dei suoi stessi compagni….

Di li a poco Croce raddoppia per i bianchi, dopo essersi liberato in area approfittando del solito portiere  volante blu e la prima frazione si chiude sul 2 a 1 per i bianchi.

Molto movimentato il secondo tempo, che si apre con uno show di Pino Croce, che prima deposita uno shot al bacio sotto il sette con Maccaferri vanamente proteso, e poi fulmina di nuovo Maccaferri dopo uno sciagurato intervento di Zucchini che aggancia bene il pallone ma per uno strano contorcimento lo consegna proprio a Pino, che non ci pensa due volte e sgancia un missile a rete.

Sul 4 a 1 poche speranze rimangono ai blu e un senso di rassegnazione prende la maggioranza…

Ma ecco che Gaetano Forte approfitta di una punizione dal limite per battere senza chiedere la distanza con il rito abbreviato e segna furbescamente il 4 a 2.  Dopo 5 minuti Zappaterra sfonda la rete su cross di Gavioli e i blu stanno per sfiorare l’impresa: 4 a 3 e solo una rete da recuperare.

Ma ecco un fallo veniale di Maccaferri su Croce, che decide di cadere dopo essersi consultato con i suoi legali,   punito da Pairetto con il calcio di rigore: in porta va Mennitti e si oppone con una grande parata alla sciabolata di Croce stesso preservando l’opportunità di recuperare il risultato.

Capovolgimento di fronte e rigore sul fronte opposto: sembra incredibile, per una nemesi del destino, in una sorta di incantesimo va sul dischetto Mennitti stesso e Artioli vola sul palo alla sua destra a respingere in una parata che rimarrà negli annali e forse sulla copertina dell’album Panini del prossimo anno….

A questo punto la depressione si fa strada ancor di più tra i blu, che capitolano ancora con Croce e in ultimo con un tiro di giustezza di Faraboli che si insacca a fil di palo.

Vittoria senza dubbio meritata con tanti assenti da entrambe le parti. Vedremo cosa sapranno combinare sabato prossimo.

 

Sabato 15 settembre 2018, primo match della nuova stagione

BLU 5 – BIANCHI 2 (primo tempo 2-0)

Straordinaria ripresa del campionato dei Contrcusmalbsammartini presso il Contrapò Coliseum Stadium, in questa splendente giornata di sole, con temperatura più adatta alla tintarella che allo sforzo fisico. Formazioni allestite dal presidentissimo Zucchini che defenestra ben due allenatori in perfetto stile Zamparini e prende il potere assoluto schierando:

Bianchi:  Artioli, Sandro Martina, Casetti, Caponi, Marchesiello M, Pasquale, Della Marra, Moretti, Croce, Martino Bagni, Pierluigi Martina, Giuseppe Martina, Ferretti, Marrocchino

Blu: Mennitti, Zucchini, Maccaferri, Colonnesi , Vanni,Matteo Bagni, Gavioli, Biancucci, Guerra, Zappaterra, Marchesiello L, Lagalla, Bratti, Campi

Inizio arrembante dei blu che controllano bene il match, ma vanno in vantaggio solo al 20° con una rete di “ruzlina” di Max Bratti, che infila di precisione l’angolo alla sinistra di Artioli, già protagonista di vari salvataggi.  Squadre un po’ sulle ginocchia, complice il gran caldo, e blu che comunque raddoppiano ancora con Bratti poco prima dello scadere approfittando di un errore della difesa bianca.

Bianchi un po’ più attivi nella seconda parte del primo tempo, quando Mennitti si impegna in diverse parate decisive dando sempre l’impressione di dominare mentalmente il pallone e di poterlo indirizzare tra le sue braccia come Uri Geller.

Nella ripresa i bianchi premono molto di più e mettono sotto pressione la difesa blu, con il portiere che addirittura agisce come playmaker avanzato.

Bellissima girata al volo di Ferretti e straordinaria parata di Mennitti,  oggi veramente decisivo come portiere.

Ma sono ancora i blu a triplicare con Lagalla servito tutto solo in area. Enzo in smagliante forma fisica dopo i recenti trattamenti estetici (dichiara “seguo la regola delle tre P, ho abolito la pasta, la pizza e le puz**tte”) non ha difficoltà a depositare in rete.

A questo punto i bianchi schiumano rabbia e si lanciano in uno due che sembra riaprire il match: prima Pino Croce trova la zampata giusta in area, poi Giuseppe Martina si lancia in una delle sue irresistibili volate saltando come birilli i difensori avversari e di destro brucia il portiere. Tre a due e sembra tutto riaperto….

Ma il secondo errore della coppia Caponi – Casetti spiana la strada a Bratti di nuovo verso la rete, e il quattro a due è inevitabile.  Stancamente i bianchi si riportano verso l’area blu, ma la partita non ha molto altro da offrire fino al colpo finale da ko di Gavioli che risolve una mischia insistita nell’area bianca.

Visto il sole a picco e le condizioni ambientali sfavorevoli con molti protagonisti sulle ginocchia e alcuni già in rianimazione per evitare di intasare il pronto soccorso del Sant’Anna il signor Stigliano oggi impeccabile dichiara la fine delle ostilità per ko tecnico al 40° del secondo tempo.

Per oggi è tutto e sperando in un abbassamento delle temperature ci si dà appuntamento a sabato prossimo.

Sabato 26 maggio 2018, San Daniele Affettato Martire

BLU 4 – BIANCHI 4
 
Si chiude con un bel pareggio la stagione alla luce del sole dei Sammacusmalbcontraponiani, il quattro pari che sancisce il risultato finale arriva attraverso una partita dura e spigolosa, caratterizzata da una tensione non comune a questi livelli. Del resto la posta in palio era altissima, anche se ancora oggi nessuno sa che posizione ha in classifica…. E si sa che “ignorantia rudem homus fecit”, l’ignoranza rende rude l’uomo comune, figuriamoci l’uomo italico….
 
È chiaro che l’importanza della posta in palio ha fomentato gli istinti più bassi di quasi tutti i protagonisti: abbiamo visto Zucchini con la bava alla bocca inseguire avversari roteando le pupille e le rotule, persone miti tirare fuori coltelli e catene, insomma più che un campo di calcio sembrava l’Arena di Spartacus o quella di Giletti, che dir si voglia.
 
Una tensione solo di poco inferiore a quella della finale del Grande Fratello.
 
Apice di questi scontri è stato senza dubbio il duello all’ultimo sangue tra Mennitti e Casetti, uno scontro senza esclusione di colpi che ha trascinato anche il pubblico sugli spalti: l’arbitro, il signor Stigliano, ha avuto il suo bel da fare per tenere a bada i protagonisti.
 
Ma la partita è definitivamente scivolata via anche dalle sue mani al venticinquesimo del secondo tempo quando il tutti contro tutti è arrivato al suo epilogo finale.
 
Ma andiamo con ordine, i Blu scendono in campo con Zanatta; Vanni, Biancucci, Matteo Bagni, Pasquale; Zappaterra Moretti Forte; Marrocchino Mennitti Lagalla mentre i Bianchi rispondono con
Gotta; Sandro Martina Caponi Casetti Zucchini; Mattia Negri; Gavioli Guerra; Pier Martina, Ferretti, Bratti.
Oggi partono molto bene i bianchi che manovrano con una scioltezza che non si era vista nella partita precedente e infatti vanno in vantaggio con Mattia Negri, abile a liberarsi sul vertice destro dell’area di rigore e a battere Zanatta con un tiro leggermente deviato.
 
Ma qui viene fuori il dinamismo dei blu e della loro oggi quasi incontenibile punta di diamante, Mennitti: con una semirovesciata elegantissima in doppiopetto si libera di Casetti e fugge verso la porta e batte agevolmente Gotta una volta presentatosi solo davanti a lui.
 
Sull’uno pari, verso la fine del tempo, quando i bianchi stanno avendo una certa predominanza territoriale su azione da corner incredibile fallo di mano di Casetti che si lancia in avanti nel gesto che ha reso celebre Superman e con la mano intercetta il pallone: il signor Stigliano non crede ai propri occhi ma deve decretare il calcio di rigore: esecuzione di Gaetano Forte eccellente, conclusione mancina violenta e precisa alla sinistra del portiere.
 
Sul 2 a 1 per i Blue si chiude il primo tempo e i bianchi hanno molto da recriminare avendo praticamente dominato il primo tempo
 
Nella ripresa infatti in cinque minuti i bianchi partono sparati e ribaltano la situazione: prima Ferretti si lancia in un “dai e vai” con Zucchini (ma va lui per fortuna) e segna di giustezza nell’angolino alla sinistra di Zanatta, poi è Max Bratti che si libra nell’aria, rimane sospeso svariati secondi, contempla l’infinito, e con uno splendido colpo di testa realizza il 3 a 2.
 
Poi addirittura Mattia Negri con un bel tiro dal limite vanamente contrastato da un unico difensore blu realizza il 4 a 2, e la partita sembra archiviata….
 
Ma la reazione dei Blue è brillante però, e mentre il duello tra Casetti e Mennitti produce scintille sempre più evidenti, prima i blu accorciano le distanze con una splendida punizione a giro dello stesso Mennitti (oggi francamente incontenibile) e successivamente sempre Mennitti viene atterrato in area da Casetti che provoca il suo secondo rigore della giornata.
 
Sul dischetto va a Biancucci perché Daniele incredibilmente abbandona il campo in segno di protesta contro l’arbitro, contro gli avversari, contro Savona all’economia e si appella a Mattarella invocando il quinto emendamento per il diciottesimo fallo subito….
Mentre se ne va dal campo l’esecuzione di Biancucci è perfetta: spiazza Gotta e realizza il quattro pari.
 
A questo punto la tensione in campo è troppo grande e il signor Stigliano decide di porre salomonicamente fine alle ostilità: essendo solo il venticinquesimo del secondo tempo metà degli spettatori chiede il rimborso del biglietto ma il presidente Zucchini assediato negli spogliatoi non sgancia manco un euro sostenendo l’inviolabilità del principio del pareggio di bilancio e che i parametri di Maastricht non glielo consentono.
 
E con l’immagine dei giocatori che escono scortati dalle forze dell’ordine si chiude anche questo duemiladiciassette duemiladiciotto, quarantesimo anno della saga dei Sammartini, secondo dell’epoca Contraponiana. Inizia l’irrequieto periodo delle amichevoli serali, arrivederci a settembre e buona estate a tutti.

Sabato 19 maggio 2018, Santi Partenio e Calogero martiri, cielo azzurro erba verde, caldo ….

Partita decisamente a senso unico oggi al Contrapò Allianz Arena dove i bianchi e i blu si sono come al solito affrontati a viso aperto in un clima tipicamente mediterraneo, con palme e ulivi a far da contorno.
I Bianchi scendono in campo con la seguente formazione: Gotta; Caponi Colonnesi Casetti; Sandro Martina Mattia Negri Faraboli Guerra Zucchini; Pier Martina Ferretti Cavallari Campi
I Blu schierano invece Zanatta; Orpelli, Marchesiello Artioli Matteo Bagni; Vanni Zappaterra Moretti Forte Pasquale; Menniti Marrocchino

Formazioni allestite dal nuovo CT José Fernandez Miguel Morettinho reintegrato nel suo ruolo di commissario unico generale per la salute e lo sport dal nuovo premier Antonio Conte.

Si vede subito che oggi per i bianchi non ce n’è: faticano terribilmente nella costruzione della manovra mentre i blu orchestrano che è un piacere e arrivano numerose volte vicini alla conclusione. La mazzata arriva subito, dopo un minuto di gioco, Mennitti palleggia disinvolto e disinibito in area irridendo i difensori avversari e liberamente sparacchia in rete verso l’incolpevole Gotta (che anzi si darà da fare nel corso del match per contenere il passivo)

Un’altra decina di minuti e il 2 a 0 è cosa fatta: sempre Mennitti si infila in area sulla sinistra, arriva sul fondo e crossa violentemente verso il centro. Casetti non può fare altro che prendere la palla di rimbalzo, ululare per la violenta botta e mandarla in rete.

Timida reazione dei bianchi che mandano Mattia Negri in volata solitaria verso la porta tutti danno il gol per scontato ma Mattia questa volta conclude in modo banale ipnotizzato da Zanatta che può agevolmente respingere.

E allora la dura legge del gol fa arrivare servito su un piatto d’argento il 3 a 0 ai blu: mischia in area, la palla giunge a Vanni completamente libero sulla destra che di collo pieno spara un missile che non ha risparmia Gotta.

La prima frazione finisce 3 a 0 e nessuno ha niente da dire sulla logica del risultato.

Il secondo tempo si apre sulla falsariga del primo, i bianchi non ci sono proprio oggi, avulsi, scollati tra i reparti, privi di verve aleggiano come fantasmi per il campo.
Ed è qui che arriva uno dei gol più belli dei blu: è Marocchino che di rabona crossa al centro per Mennitti che stacca di testa e batte ancora Gianluca Gotta.
A questo punto i bianchi provano a pressare un po’ di più i blu e arrivano ad un calcio di rigore per un fallo di Marchesiello in area. Si propone Zucchini ma viene allontanato dai compagni con validi motivi, e quindi va a Ferretti stesso sul dischetto che batte imparabilmente Zanatta.

4 a 1 ma la partita non si riapre, ancora Mennitti porta 5 a 1 il vantaggio dei blu e infine c’è gloria oggi meritatissima anche per Angelo Marocchino che segna di testa come un vero rapinatore di vecchiette e di aree di rigore.

Sul 6 a 1 non c’è più storia e le squadre vengono accompagnate negli spogliatoi dal sig. Stigliano oggi impeccabile nella nuova casacca Anas arancione.

I bianchi si interrogano sulle cause di questa cocente sconfitta: forse l’atroce puzza di letame persistente sul campo per tutto il primo tempo ha influenzato le prestazioni dal punto di vista biochimico per la divergenza del DNA con i blu ??? ai posteri l’ardua sentenza.

Del resto il presidente Zucchini ha voluto costruire il nuovo impianto da centomila posti in campagna e queste sono le conseguenze.

Bene, anche per oggi è tutto, arrivederci alla prossima cronaca.

Sabato 12 maggio, Sant’Alfredo Cannoniere, sole e caldo con due tuoni al 28° del secondo tempo….

BIANCHI 6 – BLU 4

Ancora una partita sorprendente oggi al Monumental Stadium di Contrapò dove i blu e i bianchi se le sono suonate e cantate come ogni sabato che Dio manda in terra aperta (a parte l’estate che c’è un gran caldo e si va al mare a mettere al fresco le chiappe)
E non è propriamente freddo anche questo sabato di primavera dove i bianchi scendono con la formazione seguente:
Gotta, Caponi, Maccaferri Colonnesi, Sandro Martina, Pasquale, Zucchini, Moretti, Zappaterra, Biancucci, Negri, Ferretti.
I Blu rispondono con:
Zanatta, Marchesiello, Orpelli, Casetti, Vanni, Marrocchino, Lagalla, Cavallari, Forte, Massimo, Gavioli, Pierluigi e Giuseppe Martina.
L’inizio è un assedio blu i bianchi si rintanano a difesa del fortino del generale Gotta oggi nella versione Custer e mettono fuori il naso solo per vedere che tempo fa senza l’ardire di costruire una manovra degna di questo nome.
Resistono ben 25 minuti fin quando all’ennesima percussione di Giuseppe Martina questi si presenta al vertice dell’area, semina come birilli da autostrada Maccaferri e Colonnesi e deposita in rete alle spalle dell’incolpevole Gotta.
Dopo poco Pierluigi Martina si invola tutto solo e crossa al centro per il figlio che riconoscente deposita in rete di testa un goal chiaramente viziato da nepotismo ma che l’arbitro convalida.
Sembra tutto finito per i bianchi, che perdono anche Caponi per un infortunio sospetto (visto al Pineta di Milano Marittima in serata…) quando poco prima dello scadere Maurizio Biancucci riceve libero al centro dell’area di rigore ed infila di precisione nel sette alle spalle di Zanatta lasciando uno spiraglio aperto per il secondo tempo. Due a uno per i blu e si chiude la prima frazione.

Il secondo tempo si apre bene per i bianchi che arrivano subito al pareggio su una distrazione di Mirko Casetti influenzato dalle voci di mercato che lo danno al Real Madrid il prossimo anno si lascia sfuggire Ferretti che parte e come al solito non esita troppo in area di rigore a trafiggere Zanatta.
Nel secondo tempo la partita è decisamente scoppiettante e dopo il pareggio i bianchi si rilassano e blu ne approfittano ancora due volte con Giuseppe Martina che partendo sempre in contropiede riesce a bersi la difesa avversaria e a concludere imparabilmente a rete un paio di volte, di cui una addirittura partendo da metà campo e rispondendo a quattro chat di whatsapp.

Sul quattro a due tutto sembra ancora volgere negativamente per i bianchi ma il match non è finito e Ferretti di nuovo accorcia le distanze di testa in un’azione analoga a quella che aveva portato al goal Giuseppe Martina nel primo tempo e pure nella stessa porta.

Avviene poi l’incredibile su un cross fantastico di Maccaferri, quando la palla s’impenna e va a spiovere sul vertice sinistro, dove Alfredo Guerra lascia partire al volo un missile di destro che si infila nel sette opposto a Zanatta: goal bellissimo, visto fare solo da grandissimi campioni come Van Basten, Pelè, Cruyff e Barbagallo dell’Avellino. Punto a capo, e adesso l’adrenalina scorre a fiumi tra i bianchi che riescono addirittura ad andare in vantaggio a pochi minuti dalla fine con uno show di Mattia Negri che danza sulla linea di fondo mette al centro per l’accorrente Biancucci che segna il gol del vantaggio. I blu sono ormai allo sbando e subiscono anche l’onta del sei a quattro con Ferretti che intercetta un passaggio di Forte ben pressato da Zucchini troppo corto per il proprio portiere. Ferretti si infila nella sulla traiettoria dopo un accurato studio trigonometrico e batte agevolmente Zanatta.
Mimmo Stigliano non può che portare il fischietto alle labbra e decretare la fine di queste ostilità

Sabato 5 maggio 2018, Ei fu. Siccome Immobile non la passa mai a Milinkovic Savic va a finire che s’inc…

BIANCHI 4 – BLU 3  primo tempo (3 – 1)

Mentre tre o quattro sommi politici italiani da due mesi non riescono a mettersi d’accordo per fare un banale accordo di governo succede che da quarant’anni una ventina abbondante di persone si ritrovano come per miracolo meticolosamente organizzati in sfide epiche all’ultimo calcio…. E anche questo sabato di manzoniana memoria i blu e i bianchi sotto il sole di Contrapò si ritrovano magicamente composti in marmoree formazioni dal nuovo allenatore svedese Halfredsson War Guerra.

Bianchi: Zanatta Colonnesi Caponi Bagni Matteo Marchesiello Gavioli Martin Soukopova Forte Moretti Cavallari Ferretti Martina Giuseppe e Pierluigi

Blu: Portiere Volante, Vanni, Casetti, Orpelli Senior e Junior, Pasquale, Zucchini, Bagni Martino, Mennitti, Marrocchino, Zappaterra, Mattia Negri.

Arbitra ancora il sig. Mimmo Stigliano, oggi in tenuta arancione in quanto appena smontato dal turno in autostrada a sistemare i birilli delle corsie ridotte….

Prime fasi di studio, le squadre si guardano e si scrutano come amanti scontrosi ma sono i blu a prevalere come manovra e “vis pugnandi”. E difatti vanno in vantaggio con un’azione dove Mennitti con una finta di corpo fa cadere mezza difesa blu, e Marrocchino tutto solo prende la mira e non fallisce.
Sembra un sabato facile per i blu nella bellissima cornice primaverile del campo di Contrapo’, ma il peggio è in agguato. Proiezione solitaria di Gavioli in avanti, si beve un paio di avversari ed entrato in area dalla sinistra di destro fa partire una colombella a smorzacandela nell’angolo alla destra del portiere. Goal magnifico che pareggia la sfida.

Poi una disattenzione della difesa blu, lo prendo io lo prendi tu, parte Giuseppe Martina e lo prendono tutti i blu là dove non batte il sole… Il capocannioniere infatti si beve in velocità tutta la difesa e brucia il portiere. E non è finita, di li a poco su cross di Gavioli dalla destra Ferretti di testa fa 3 a 1.

E’ sicuramente un risultato ingiusto e punitivo per i blu, che hanno a lungo manovrato e tenuto in pressione la difesa bianca, ma è anche la dura legge del goal, come cantavano gli 883 (che poi era la disposizione in campo della nazionale cantanti, 8 difensori, 8 centrocampisti e 3 punte).

I blu ripartono agguerriti nella ripresa e dopo una clamorosa traversa di Martino Bagni in una decina di minuti pareggiano: prima Mennitti entra in area dal vertice sinistro e fa partire una di quelle meteore che tanto sono temute dai portieri, soprattutto se vengono leggermente deviate come in questo caso. Poi Zucchini crossa basso dalla sinistra in maniera efficace (chiaro risultato del corso in VHS “il traversone questo sconosciuto” di Bruno Conti e Ivan Zazzaroni) e Mennitti di nuovo irrompe tra mille maglie bianche e segna facilmente. Reclamano per il fuorigioco i bianchi ma la VAR umana casualmente presente in linea con l’azione convalida.

Tutto sembra presagire ad un nuovo pareggio ancora per 3 a 3 quando con i blu tutti in avanti alla ricerca del goal vittoria, Moretti a 10 secondi dalla fine del recupero intercetta un pallone, fa partire Ferretti che lascia una scia nera di olio bruciato come un Cambridge truccato e punta irresistibilmente la rete. Sta usando chiaramente mezzi illeciti ma nessuno lo recupera e arrivato a due passi dal portiere invece di tirare mette in mezzo con grande altruismo per l’accorrente Giuseppe Martina che scaraventa in rete.
4 a 3 per i bianchi e gioia incontenibile, partita finita qui.

E’ stata sicuramente una beffa oggi per i blu largamente superiori in buona parte del match, ma come diceva Boskov “vince squadra che segna un goal in più, e per gli altri sò cazzi… ”. E su questa riflessione filosofica di enorme portata mediatica vi lasciamo a meditare per il resto della settimana.

Sabato 28 aprile, Sant’Afrodisio di Beziers, cielo azzurro e terreno in perfette condizioni

BLU  3  –  BIANCHI  3

E’ un pareggio dagli straordinari contenuti tecnico tattici quello che va in onda nel caldo pomeriggio di sabato all’Empire Stadium di Contrapò, dove i bianchi e i blu si affrontano per l’ennesima sfida mortale all’ultimo sangue sotto un cielo azzurro e luminoso.

Squadre organizzate dal CT commissario unico Halfredsson War Guerra, che per l’occasione incide su marmo bianco di Carrara i seguenti nomi:

Bianchi: Gotta,  in difesa il famoso modulo “Va Macaco”, Vanni Maccaferri Caponi Colonnesi, Sandro Martina, Pasquale, Matteo Bagni, Beppe Moretti, Mattia Negri, Zorz Ferretti, Giuseppe Martina.

I Blu rispondono con Zanatta, in difesa Orpelli, Casetti, Zucchini, Marchesiello, poi Forte, Lagalla, Pigi Donisi, Marrocchino, Daniele Mennitti, Zappaterra e Max Bratti.

Arbiter elegantiarum et principes summo Mimmo Stigliano che per l’occasione introduce capitani, espulsione a tempo e fermo di polizia in caso di fallo grave.

La partita è molto combattuta, tecnicamente le squadre sono ben disposte in campo, ordinate e fanno un pressing molto alto. Spicca Casetti nella difesa blu per diversi anticipi in bello stile e qualche intervento al limite del codice di deontologia professionale. La difesa bianca oggi è granitica e appare difficilmente superabile, contemplando i tre centrali ex Juventus che non lasciano passare neanche le prime zanzare.

Sono in bianchi a metà del tempo a sbloccare il risultato con Ferretti, abile a partire in contropiede dopo una palla malamente persa a centrocampo dai blu. Si invola verso Zanatta vanamente inseguito da Zucchini, che prova anche a prendere l’autobus per raggiungerlo ma perde tempo con il controllore e Ferretti chiude rasoterra sul palo lontano.

La ripresa si apre con un  buon momento dei blu, Zucchini in proiezione offensiva viene liberato da Zappaterra sulla sinistra e lascia partire un tiro cross insidioso. La palla rimbalza tra mille tibie rotule ed altri organi minori, si impenna, sbuffa e finisce imparabilmente alle spalle di Gotta. Uno pari. I bianchi non ci stanno e si riversano nell’area blu, che vive momenti di pura passione.  Ma Zanatta compie alcuni interventi decisivi, la difesa soprattutto in Orpelli e Casetti sembra di ferro e come spesso accade nel calcio sono i blu a passare in vantaggio su contropiede forse viziato da un fallo di Lagalla su Martina Sandro non fischiato dall’arbitro. Max Bratti non perdona come Terence Hill e buca Gotta con un rasoterra imparabile.

Ma i bianchi sentono che non certo finita qui: punizione elegante di Maccaferri e Colonnesi spunta da dietro libero e bello come uno shampoo e di testa incorna senza pietà. Sicuramente uno schema provato a lungo negli spogliatoi sotto la doccia e l’armonia che regna nella difesa bianca si vede anche da questi teneri dettagli.

Due pari e il match vira psicologicamente verso i bianchi, che vanno addirittura in vantaggio quasi subito, azione in mischia, parata di Zanatta che lo lascia purtroppo a terra e Guerra conclude di precisione con una botta a porta vuota.

I blu non si scompongono però e provano a pareggiare, anche se la difesa bianca appare sempre molto solida. Soffre molto però il movimento di Zappaterra che oscilla fra le linee e in una incursione riesce a duettare con Mennitti e a servirlo libero sulla sinistra. Il tiro è di quelli precisi che non perdonano ed il pareggio è cosa fatta.  Il sig. Stigliano prova a prolungare ad arte un po’ il match, ci sono ancora alcuni pericolosi attacchi bianchi, una punizione con salvataggio sulla linea a Zanatta forse battuto, ma il pareggio è il risultato più giusto ed è così che termina la partita.

Ed anche per oggi è tutto, buona settimana e al prossimo sabato.